Dal nostro archivio:
E’ ormai divenuta pressante la necessità di intervenire a favore dei disagiati sempre più presenti nel nostro territorio. Tra le difficoltà più evidenti i costi dei farmaci, spesso insostenibili dalle fasce meno abbienti.
L’associazione “Le Medicine”, sensibile a questa realtà, prima associazione in Italia, presenta questo progetto che si basa principalmente su tre fondamenti:
- Riutilizzare i farmaci
raccolti; - Sensibilizzare l’utenza ai bisogni dei più sfortunati, quindi educare al volontariato;
- “Sottrarre” ai cassonetti farmaci che, una volta scaduti, verrebbero gettati tra i rifiuti comuni.
Anche il Governo con la Finanziaria 2008 concorda:
“Per la prima volta, venendo incontro alle richieste delle associazioni di volontariato, è prevista la possibilità di riutilizzazione, da parte delle ASL, delle RSA o di organizzazioni non lucrative, di medicinali ancora in corso di validità non utilizzati dal malato (deceduto o che ha abbandonato la terapia) al quale erano destinati.”
Un'indagine pubblicata sulla rivista Ricerca & Pratica, svolta da ricercatori dell'Istituto farmacologico Mario Negri di Milano, rivela che le confezioni dei farmaci non vengono utilizzate del tutto.
Sono stati interrogati più di 650 cittadini, di tutte le età, attraverso un questionario:
- Cosa ne è dell'ultimo farmaco che vi ha prescritto il medico (esclusi quelli per malattie croniche)?
- Avete terminato la confezione?
- Lo avete conservato?
- In che modo lo avete smaltito?
Sconfortanti i risultati: meno della metà delle confezioni prescritte (49%) sono state utilizzate del tutto. Ancora peggio nel caso dei farmaci prescritti ai bambini: la quota sprecata tocca il 65% (mentre scende al 43% per gli over 65).
I farmaci che più frequentemente avanzano sono gli antidolorifici-antinfiammatori, utilizzati comunemente contro dolori di vario tipo e contro la febbre: l'82% delle confezioni non viene utilizzato interamente.
Dove sono gettati i farmaci?
Che cosa succede alle confezioni mezze piene? Nell'89% dei casi vengono conservate fino alla scadenza, nell'8% gettate nei contenitori per i farmaci scaduti delle farmacie, nel 3% nella spazzatura di casa (e non si può!).
In termini di spesa, il 40% della spesa totale è destinato a farmaci non completamente consumati, con un'incidenza maggiore per quelli a carico dei cittadini rispetto a quelli rimborsati dalla mutua: su 10 euro spesi per l'acquisto, 6 sono destinati a farmaci non completamente utilizzati.
Più cultura del farmaco
Una maggior cultura del farmaco, concludono gli autori dello studio, sia da parte dei cittadini sia della classe medica, permetterebbe di evitare sprechi dovuti anche a confezionamenti industriali non sempre aderenti alle necessità terapeutiche.
Tutto questo ci spinge ad intervenire in maniera coscienziosa e proporre una soluzione adeguata:
- posizionare dei raccoglitori nelle aree logistiche delle Chiese della nostra Diocesi che ci diano la possibilità di aprire un nuovo “Magazzino Farmaci” che, con la collaborazione della Caritas di Frascati ed attraverso la disponibilità di Medici Volontari, possa servire da aiuto per le prime necessità dei più deboli.

