Le Suore Passioniste di San Paolo della Croce sono nate a Firenze nel 1815, ad opera di una laica fiorentina, la marchesa M. Maddalena Frescobaldi, che si sentì spinta dalla carità evangelica a prendersi cura delle giovani donne vittime della violenza, dello sfruttamento e della prostituzione.

Sono una Congregazione di vita apostolica che, radicata sulla memoria della Passione di Gesù, si consacra alla missione educativa con particolare attenzione alla donna, all'infanzia e alla gioventù segnate da varie forme di violenza e di sfruttamento.

Presenza nella Repubblica Democratica del Congo

Le Suore Passioniste sono presenti in Congo dal 1934, uno spazio di tempo ampio, durante il quale il Paese ha attraversato varie vicende storiche: la colonizzazione, la rivoluzione, la guerra civile, l’attuale stato di libertà, con tutti i problemi e le contraddizioni proprie di un Paese che cammina verso lo sviluppo e la piena acquisizione di autonomia. Fedeli alla loro vocazione di vivere e promuovere la memoria della Passione di Cristo che continua nella passione dell’uomo, hanno condiviso con il popolo gioie e dolori, annunciando il Vangelo della speranza, capace di trasformare le situazioni di morte in germe di vita.

med

Lumbi

Le prime suore giunsero dal Belgio e, dopo una prima fondazione nel Kasai, iniziarono a servire anche il popolo congolese a Lumbi, un villaggio nel cuore della foresta tropicale, nella regione del Bandundu. Inizialmente, per rispondere ai bisogni primari della gente, praticamente abbandonata a se stessa, aprirono un dispensario ed una maternità in due piccoli locali che mancavano di tutto: solo l’amore appassionato al Cristo presente nei suoi poveri dava loro la forza di affrontare i sacrifici propri di chi lascia ogni sicurezza e si fida delle parole di Gesù: “Qualunque cosa farete al più piccolo dei miei fratelli, l’avrete fatta a me…”.

liceo

Nel corso degli anni, quel piccolo presidio, grazie anche all’aiuto di persone di buona volontà, gente semplice dal cuore grande, è cresciuto e si presenta oggi come un ospedale in grado di rispondere a molti bisogni, l'unica del genere nel raggio di diversi chilometri e serve villaggi molto poveri dell'interno.

Ci sono attualmente diversi padiglioni: maternità, pediatria, malattie infettive, malattie interne, padiglione per la cura della tubercolosi, centro nutrizionale, ambulatori vari, dispensario e laboratori di analisi..., per un totale di 250 posti letto e una ricezione continua di ammalati per visite e terapie che non necessitano di ricovero, oltre che una farmacia.

Periodicamente, inoltre, il personale medico e paramedico si reca nei villaggi vicini per somministrare le vaccinazioni e per attuare un minimo di medicina preventiva. Vi è l'occasione di salvare ogni giorno vite di bambini, mamme, persone di ogni età.

amb

Da qualche mese vi è anche la presenza stabile di due medici, un laico e una suora passionista. La presenza stabile dei medici ha consentito di attivare quasi regolarmente la sala operatoria, anche se resta il grande problema dell’approvigionamento dei farmaci e del materiale sanitario. A questo proposito si rivela preziosissima la collaborazione con la Onlus “Le medicine”, che è sempre disposta a farsi strumento della Provvidenza per gli ammalati della missione di Lumbi.

amb

L’arrivo di vocazioni locali ha consentito di allargare il raggio di azione, nell’ottica dell’Africa che aiuta l’Africa: circa 80 suore congolesi, accogliendo la sfida di condividere il carisma della Congregazione a servizio della propria gente, operano adesso non solo nel settore sanitario, ma anche in quello educativo e pastorale, ponendosi come una forza attiva nella Chiesa d’Africa, gravida di speranza per il mondo intero.

liceo

Anche nella missione di Lumbi sono sorte varie attività: la Scuola Materna, la Scuola Primaria e vari Licei con diverse specializzazioni. Attualmente circa 2000 alunni si preparano nel complesso scolastico di Lumbi. Essi provengono dai villaggi circostanti e per questo ai più lontani è offerto il servizio dell’Internato;

liceo

accogliendo la sfida educativa, si prepara lentamente ma efficacemente la rinascita del Paese.

matern

Da diversi anni, c’è anche un orfanotrofio che accoglie circa 30 bambini senza famiglia che hanno trovato nelle Suore accoglienza, educazione, istruzione, formazione al Vangelo e alla vita cristiana.

orf

Nonostante l’articolazione delle attività, ogni giorno la comunità Passionista deve affrontare il problema vitale dell’acqua, sempre scarsa e da trasportare a mano nell’ospedale, nelle scuole, nelle varie attività, specialmente nella stagione secca; a questo si aggiunge il problema dell’energia elettrica e di tutti quei beni di prima necessità che costituiscono il livello minimo di sussistenza.

Oltre a Lumbi, Le Suore Passioniste hanno dato vita anche ad altri Centri Scolastici: Fumu Putu, nella città di Masi Marimba, a circa 35 Km di Lumbi, dalla Scuola Materna al Liceo.

univer

Negli ultimi anni le Suore sono parte attiva dell’Istruzione Universitaria, accogliendo nei propri ambienti circa 15 facoltà che hanno già preparato diverse centinaia di giovani Kikoti, una zona della città di Kikwit, è un liceo con varie specializzazioni pensato specificamente per favorire la preparazione della giovane, futura donna, sposa e madre, prima educatrice dei suoi figli e quindi agente primario di trasformazione e promozione; attualmente il Liceo è frequentato da circa 500 giovani, accolte anche nell’Internato per le più lontane.

alun
lumbi
lumbi

Bibwa: Centro "La Provvidenza"

Il Centro la Provvidenza è una Casa famiglia nata per accogliere le bambine di strada che, purtroppo, si trovano numerose nella città di Kinshasa, la Capitale della Repubblica Democratica del Congo. L’esistenza del Centro, condotto dalle Suore Passioniste di San Paolo della Croce, può definirsi il miracolo della solidarietà e della generosità. Esso è nato nel 2003, anche se c’è sempre stato nel loro cuore il desiderio di rispondere alla grossa sfida di togliere bambine dalla strada e di offrire loro la possibilità di un futuro dignitoso, degno di persone amate e salvate dall’amore di Dio Padre; questa infatti è la missione specifica che la Fondatrice ha trasmesso: dedicarsi al recupero e alla promozione della giovane donna, a rischio di perdersi. Grazie all’impegno di Behar Bidasoa, una ONG dei Paesi Baschi, nel 2003 si costruì la casa, un edificio modesto ma funzionale alla periferia di Kinshasa, in una zona che all’epoca era praticamente deserta, ma che oggi va sempre più popolandosi ad opera di famiglie che lasciano i villaggi di campagna, attratti dalla possibilità di una vita migliore e di prospettive diverse per sé e per i propri figli. Adesso nella zona ci sono già alcune parrocchie, dispensari per la cura della salute, qualche scuola.

lumbi

Appena terminata la costruzione, il 5 maggio del 2003, la comunità Passionista ha iniziato la sua attività accogliendo 25 bambine che vivevano per strada. Perché queste bambine sono finite sulla strada? I motivi possono essere diversi: la morte dei genitori, oppure la totale povertà e la mancanza di mezzi per accudire loro; a volte la causa è la poligamia, per cui una seconda moglie non accetta i bambini della prima moglie… Queste bambine finiscono per strada, dove rimangono abbandonate a se stesse, facilmente vittime di gente senza scrupoli che abusa di loro, le avvia alla prostituzione, alla mendicità, alla criminalità. Sono queste le bambine che le Suore Passioniste hanno accolto nella loro casa. Mentre offrono loro quanto occorre per crescere e costruire il proprio futuro, cercano di ricomporre le frantumazioni interiori e le ferite da cui sono segnate; l’esperienza di sentirsi amate, curate, custodite, oggetto di fiducia e di attenzione, le fa rifiorire alla vita… Amano ripetere che nel Centro “La Provvidenza” hanno trovato la loro famiglia, hanno imparato a vivere, a stimarsi, ad amarsi, a guardare con fiducia e speranza il futuro. Tutte frequentano la scuola e raggiungono risultati soddisfacenti.

orf

Purtroppo, la situazione economica in cui versa il Congo è sempre difficile e lo Stato non è in grado di collaborare al sostentamento delle bambine accolte in queste strutture, quindi le Suore hanno bisogno del sostegno solidale di quanti si impegnano per la solidarietà e l’amore evangelico. Dedicano a tutti coloro che le hanno aiutato e che desiderano aiutarle, le parole di un canto che le ragazze amano ripetere spesso:

inter
Non avevamo una casa, e voi ce l’avete donata;

non avevamo più una famiglia, e voi siete diventati la nostra famiglia;

non conoscevamo l’igiene e voi ce lo avete insegnato;

non sapevamo pregare e voi ci avete fatto incontrare Dio Padre.

GRAZIE per il vostro amore.

Adozione a distanza

Con l’adozione a distanza puoi offrire ad un bambino un’integrazione alimentare, la possibilità di studiare e di ricevere assistenza medica. Gli offri la condizione per una crescita autonoma e indipendente; lo aiuti a diventare uomo/donna cosciente dei propri diritti e doveri. Lo rendi capace di assumere in futuro la propria storia.

Modalità per l’adozione

Anche un gruppo può adottare a distanza un bambino. Incoraggiamo tutte le persone di buona volontà a rendersi collaboratori con le Suore Passioniste perché molti accolgano quest’invito alla solidarietà. L’iniziativa è aperta agli insegnanti e rispettive scolaresche, ai gruppi parrocchiali e di catechesi, alle aziende, ai condomini, ai gruppi giovanili…

Se desideri aiutare un bambino, o semplicemente chiedere informazioni, puoi telefonare a questo numero: 06 62 43 270

oppure puoi fare un fax: 06 62 40 609

o inviare una e-mail: sr.piaregina@passioniste.org

 

pass

visita il sito: www.passioniste.org