Carissimo Pino!
Non ci conosciamo personalmente, ma la presenza fra noi della vostra associazione Le Medicine, qui in Guatemala è costante e, soprattutto, provvidenziale.
Sono finite da poco le cinque settimane di "Jornadas Mèdicas", quando sono arrivati qui dall'Italia più di 75 fra medici, infermieri e personale di supporto, ma l'afflusso di pazienti rimane costante, continuo ancora oggi, proprio perchè qui abbiamo ancora medicine e un'infermiera molto brava che le distribuisce con attenzione e oculatezza. E questo grazie a voi!
I poveri, quando trovano la strada -anche fosse un piccolo sentiero di montagna- per arrivare a presenze amiche e generose, non la lasciano più.
Voi siete per noi queste presenze, e siete dei grandi signori, perchè neppure volete apparire.
Grazie da parte dei più poveri, grazie da parte di Josìas, che rappresenta quest'anno "i più piccoli dei poveri": un bambino di dieci anni completamente devastato dalle ustioni provocate dallo scoppio dei fuochi artificiali ammassati a casa sua per venderli il giorno dopo.

guatemalaIl giorno dopo è stato invece il primo di 180 altri giorni di coma per Josìas, che ora però dovrà sottoporsi a svariati interventi di chirurgia platica per ricostruirgli l'orecchio, l'articolazione delle braccia e del polso destro, oltre che la mobilità delle dita della mano destra. Ti mando la sua foto mentre aspetta di essere operato la prima volta all'inizio di febbraio.

Grazie anche a voi, questi incontri così shoccanti si risolvono in un (lento) cammino di recupero.
Dio ve ne renda merito!
Vi abbraccio tutti, uno per uno!

 

Carlo Sansonetti,
Associazione Sulla Strada