Altra gradita collaborazione con un'associazione di Brescia, la “Ospedali in Burkina”, che opera in Burkina Faso. Di seguito la mail di ringraziamento:

 

Ciao Pino, sono Alice Castelletti, la figlia di Alfredo dell’associazione Zastava di Brescia.

 

logoTi scrivo a nome della mia associazione “Ospedali in Burkina” per ringraziare te e la vostra associazione per la donazione farmaci che ci avete fatto e che io ho portato. E’ stato un aiuto molto prezioso, purtroppo la situazione in Burkina è sempre drammatica, la povertà è sempre ad un soglia altissima.

L’associazione con cui collaboro, e in cui faccio la volontaria, si chiama “Ospedali in Burkina”, è un’Associazione O.N.L.U.S. costituitasi per dare un aiuto alla popolazione del Burkina-Faso che, ancora oggi, vive in condizioni di estrema povertà. Un chirurgo bresciano, il dott. Gualtiero Danieli, nel 2008 si è recato nella cittadina di Koupèla, piccola cittadina nella regione orientale del Burkina-Faso. La popolazione di questa regione incontra grossissime difficoltà anche solo per ricevere la basilare assistenza sanitaria. Ritornato in Italia, con alcuni amici nasce l’idea di costituire un’Associazione che ha come scopo primario quello di fornire un aiuto affinchè la popolazione del Burkina Faso possa ricevere una assistenza sanitaria.

Inizialmente (2008-2011) il progetto è stato finalizzato all’allestimento e funzionamento di una sala operatoria e di un reparto chirurgico presso il dispensario delle Figlie di San Camillo.  Successivamente si è fatta sempre più pressante la volontà e la necessità di collaborare con le strutture sanitarie del luogo per poter aiutare il personale sanitario a trovare una propria autonomia e a migliorare la  loro professionalità. Ciò si è concretizzato in una convenzione triennale tramite il Ministero della Salute che ha permesso di iniziare l’opera di collaborazione con l’Ospedale pubblico di Koupela (2011) dove tutt’ora i volontari dell’associazione svolgono la loro attività.

Attualmente, oltre a corsi di formazione per il personale sanitario, sono stati realizzati un servizio di ecografia, la ristrutturazione del blocco operatorio (con la costruzione di una nuova zona sterilizzazione) e la costruzione di un nuovo reparto chirurgico dotato di 30 posti letto. I progetti da realizzare sono ancora molti, tra cui la costruzione di una sala e servizio radiologico, costruzione di un laboratorio analisi e allestimento di un centro di endoscopia urologica operativa e la costruzione di una terza sala operatoria con recovery room.

 

Anche quest’anno la mia esperienza in Burkina purtroppo si è conclusa ed è già molto, troppo lontano. Tornare in Africa è sempre un’emozione unica, nello scendere dall'aereo è stato un po' come tornare a casa, il calore, il profumo di terra rossa, le persone che incontravo mi hanno fatto vivere un sogno che già lo scorso anno avevo provato.  Arrivata in ospedale ho potuto osservare le meravigliose stanze di degenza del nuovo reparto e il terzo blocco operatorio in costruzione. Oltre a questo finalmente si sta iniziando a costruire il fatidico pozzo, l'acqua purtroppo scarseggia sempre.  La maggior parte delle volte non ci si riesce a lavare in modo completo prima di entrare in sala operatoria.

L’Afric anche quest’anno mi ha insegnato tanto.. mi ha regalato emozioni, valori che purtroppo nel nostro mondo occidentale si sono dimenticati. Lo scorso anno prima di partire ero convinta di andare a portare il mio piccolo contributo ad un mondo “dimenticato”, ora come lo scorso anno, posso dire di aver ricevuto tanti insegnamenti di vita dai nostri amici burkinabè.

Il clima in ospedale è sempre bellissimo; la collaborazione, il rispetto reciproco e l’amicizia continuano alla grande. Credo che l’ambiente ospedaliero che si è creato sia positivo per loro, per noi e per tutti coloro che fanno parte dell’associazione; credo che sia un collante indispensabile e stimolante per continuare questa splendida esperienza reciproca. I burkinabè sono persone fantastiche, nonostante tutto emanano gioia di vivere, serenità, fratellanza.. il loro sorriso ti contagia, il loro saluto ti coinvolge fino ad emozionarti, la loro semplicità ti fa capire il vero senso della vita. Proprio per tutti questi motivi, quando li conosci e conosci l’Africa, la terra rossa che ti sporca l’anima, capisci che è faticoso farne a meno.

 

Ringrazio ancora tantissimo te e l’associazione “Le medicine” per il vostro grandissimo aiuto.. colgo l’occasione per chiedere se fosse possibile un ulteriore collaborazione per dare alla popolazione del Burkina Faso qualche aiuto in più. Purtroppo come ti ho scritto la situazione sanitaria non è delle migliori, trovare tanti farmaci è impossibile, altri si trovano ma a costi estremamente alti.

Ti allego sotto l’elenco di farmaci impossibili da trovare in Burkina e di cui avremmo più necessità.

-Aminoacidi  compresse,  polivitaminici

-Antiaggreganti  piastinici

-Antibiotici tutti (in particolare rifampicina endovena, ciprofloxacina  endovena, gentamicina  endovena, clindamicina endovena)

-Antiemorragici, Ugurol  o  simili

-Farmaci antirachitismo: vit D3+calcio

-Farmaci  alfa  litici (Omnic, Silodyx o simili)

-Farmaci beta bloccanti (Lobivon o simili)

-Ipotensiv i(capoten ,altri…)

-Ferro  endovena,Acido  folico, Vit. B12

-Polase  o  simili

-Sedativi  della  tosse( cardiazol-paracodina ecc…)

-Nolvadex

-Soluzione di  Lugol

Sicuramente non sono da meno anche questi che ti allego di seguito.

Antiacidi gastrici,antireflusso gastrico

Antidiarroici,imodium ecc…

Antiemetici, Plasil

Antispastici

Antiinfiammatori ,antidolorifici

Colliri  al  cortisone  e  antibiotici

Cortisonici (intraarticolari tipo Depo-Medrol, in compresse ed endovenosi )

Farmaci per ipertrofia prostatica (Permixon  o  simili  )

Humatin  o  simili

Pomate  al  cortisone,  antibiotiche,antiinfiammatorie

Grazie mille ancora a presto

Un saluto e un ringraziamento anche da parte di papà.

Alice,  associazione” Ospedali in Burkina”

 

 

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