Carissime sorelle e carissimi amici,

vi scriviamo in questi giorni di Triduo per augurarvi di cuore Buona Pasqua.

Per noi una Pasqua speciale, perché vissuta con la gente di Haiti. In realtà in questi giorni siamo un po’ preoccupate e vi chiediamo una preghiera speciale perchè c’è violenza tra due villaggi, Los Cacaos ( che è il nostro) e Saltadero che si trova poco distante.  Una storia lunga da raccontarvi però succede che nessuno di un villaggio può andare nell’altro perché rischia di essere ucciso. Oggi siamo passate per andare al lavoro e avevano chiuso la strada e gli uomini e i ragazzi con bastoni nelle mani erano  in attesa del nemico da uccidere.

Dove la vita è già dura per  la mancanza di tutto troviamo anche la rivalità e l’odio tra fratelli dello stesso popolo. Dopo la Pasqua saremmo dovute andare proprio a Saltadero per curare i malati ma non possiamo andare perché i ragazzi dello Cacaos che lavorano con noi rischierebbero molto. Per ora tutto è bloccato.

Preghiamo che la risurrezione di Gesù possa ridare vita nuova anche in questa situazione.

Da parte nostra c’è il desiderio di essere segno di pace e comunione.

Continuiamo a visitare molti malati, la folla che ci raggiunge è sempre più grande. Però ci lasciamo “disturbare” anche dalle voce dei malati che sono costretti a rimanere nelle loro “case” perché non possono camminare per venire da noi e quando possiamo andiamo noi  a visitarli e a portargli le medicine necessarie. Stiamo pensando anche di iniziare degli incontri nelle “scuole” per la prevenzione di alcune malattie. Sta iniziando un tempo in cui piove molto e per questo aumenta il rischio di infezioni gastrointestinali.  Speriamo che non arrivi il colera anche questo anno.

Affidiamo alle vostre preghiere il piccolo Francesco, di cui già sapete la storia. Continua a venire da noi tre giorni alla settimana e continua la fisioterapia. E’ commovente vedere come già cammina meglio e anche più velocemente. Sta recuperando bene.

In fine vi raccontiamo di Eliana, una giovane di sedici anni, cieca da quando aveva sette anni. L’abbiamo portata da un oftalmologa che ci ha detto che si tratta di cataratta. Ha molte possibilità di recuperare la vista con un operazione. Solo che costa molto e i genitori sono poveri. La gente stessa del villaggio si è già attivata per avere almeno una parte dei soldi necessari e noi del progetto salute li aiuteremo a completare la cifra. E’ molto bello contemplare questa solidarietà tra le famiglie. E’ un segno di speranza e di vita in mezzo a tanta violenza … E’ Pasqua!

Carissimi a tutti un grande abbraccio augurandovi Buona Pasqua. Da qui vi ricorderemo e pregheremo per voi.

 

Sr. Simona e Sr. Mercedes

 

 

Persone che aspettano di essere visitate e ricevere cure mediche

haiti

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