Carissime sorelle e carissimi amici,

da diversi giorni desidero fermarmi per scrivermi ma solo questa sera riesco a farlo approfittando anche della corrente che c’è!!

Innanzitutto vi dico che sto bene e vi ringrazio del vostro affetto, tante volte trovo nella mia posta i vostri messaggi di vicinanza, “GRAZIE” di cuore.

haiti

haiti

Condivido con voi alcune cose che stiamo vivendo in questa missione. E’ arrivata una consorella dell’Argentina, Sr. Mercedes (per chi non la conosce anche lei è infermiera e già nel 2010 era stata qui nel tempo dell’epidemia di colera) … si fermerà qui fino ad Agosto.  Continuiamo a camminare tra le montagne di Haiti per raggiungere i diversi villaggi. Sono contenta perché abbiamo iniziato una nuova esperienza, raggiungere cioè, le persone che vivono lontano e fermarci due giorni per offrire ai malati del posto la possibilità di essere visitati e curati ( almeno quelli che si possono curare!) … proprio oggi siamo tornate da uno di questi posti. Un’esperienza interessante che mi ha fatto vedere un altro volto di Haiti, quello della notte, illuminato solo dalla luna (non esiste la corrente elettrica), in un grande silenzio perché appena il sole tramonta tutti entrano nelle proprie “case”! Particolare anche l’esperienza di dormire in una di queste case, piccole ma con tante persone dentro!!

haiti

haiti

haiti

In due giorni abbiamo potuto visitare molti malati (ecco alcune foto di questo luogo e della folla di malati che già era presente al nostro arrivo). Entrando in questa chiesa (che era diventata il nostro ambulatorio) e trovandomi davanti a questa folla non ho potuto trattenere le lacrime.

Condivido con voi anche un altro dono che il Signore ci sta facendo in questi giorni: in uno dei villaggi dove andiamo, una donna mi portò suo figlio dicendomi che aveva sei anni e che solo ora iniziava a camminare. Si chiama Francesco, è vero che ha sei anni ma pesa solo 10 Kg. Una grave malnutrizione! Ora che inizia a muovere i primi passi non ha la forza di stare in piedi! Lo abbiamo portato in un ospedale della Repubblica Dominicana e un equipe con un ortopedico, un pediatra e un fisioterapista ci ha dato tanta speranza che il piccolo può recuperare però necessita di tanta fisioterapia e soprattutto una ricca alimentazione!

haiti

E così il piccolo con la sua mamma vive con noi per due – tre giorni alla settimana cosi possiamo dargli da mangiare e fare la fisioterapia a casa e in ospedale.  Dopo solo dieci giorni il piccolo è aumentato di un Kg e mezzo e ha più forza per camminare. E’ una gioia grande averlo in casa e vedere i progressi che fa .. certo tante volte cade ma ha la forza di rimettermi in piedi e tentare ancora .. Ve lo affido alle vostre preghiere e vi mando uno dei suoi baci (appena io o Mercedes lo prendiamo in braccio ci copre di baci!)

E cosi in un posto tanto precario e tanto povero trovo che da tutte le parti ci sono i segni forti di vita e di voglia di vivere .

haiti

Carissimi, ancora un grazie e continuate ad accompagnarci e a sostenerci con la vostra preghiera. Camminiamo insieme in questo tempo di Quaresima scoprendo il volto di Gesù nel volto di chi oggi è povero,  emarginato ed escluso.

Un grande abbraccio a ciascuno di voi.

Sr. Simona