Dall'associazione  SULLA STRADA ONLUS:

 "Cari amici,
 
Proprio in questi giorni, dieci anni fa, abbiamo incontrato la nostra bambina Maria Alicia.
Ieri Maria Alicia ci ha lasciato.
 
Tanti di voi l’hanno conosciuta di persona e sono stati contagiati dalla sua gioia di vivere, dalla tenacia e dalla passione che aveva per il suo popolo e per le donne maya come lei.
Tutti ne avete sentito parlare perché Maria Alicia era il cuore pulsante in Guatemala della nostra missione.
 
Maria Alica, a 22 anni, incinta di sette mesi, e morta di povertà.
Non sarebbe morta se fosse una cittadina italiana o di qualsiasi paese del nord del mondo.
Vittima tante volte: perché povera, perché donna, perché incinta.
 
L’abbiamo conosciuta dieci anni fa ed era molto malata. La sua malattia, banale per noi, l’aveva portata vicinissima alla morte.
L’abbiamo portata in Italia e curata.
E’ tornata in Guatemala contenta, perché voleva stare con il suo popolo.
Era una ragazza tenace e forte ed ha subito dimostrato di voler fare tanta strada.
Insieme abbiamo deciso che avrebbe studiato in un collegio e intanto la cura della sua malattia continuava con l’aiuto dei medici italiani.
Maria Alicia si è diplomata infermiera ausiliaria lo scorso anno e subito l’abbiamo assunta nel nostro piccolo ambulatorio medico.
Seguiva tutti i bambini della nostra missione in Guatemala, era la gioia di tutti i volontari del Gruppo Salute che ogni anno vengono in missione con noi.
 
Lo scorso marzo Maria Alicia è venuta un’altra volta in Italia per presentare la nostra campagna “Lei è” a favore delle donne indigene guatemalteche. Le donne in Guatemala infatti sono vittime eterne, ma sono donne che resistono. Maria Alica era una di quelle.

Allegra, vivace, sempre pronta allo scherzo, una donna che aveva bene in mente la sua strada.
A settembre si è sposata e avrebbe avuto un bambino proprio nei giorni del nostro ritorno in Guatemala.
Quante volte abbiamo scommesso con i numeri del calendario e sperato che avesse partorito proprio nel nostro ospedale. E poi i progetti per il battesimo e la gran festa che avremmo fatto…
 
Invece non ce l’ha fatta.
 
La sua malattia ha avuto il sopravvento. Lei non ha voluto avvisarci di piccoli sintomi che sono apparsi negli ultimi mesi, perché convinta che le medicine che le avevamo lasciato le avrebbero fatto superare ancora una volta l’ulteriore prova. Invece, questa volta, la malattia l’ha portata via, insieme al suo bambino, all’improvviso, senza che avessimo potuto fare nulla.
 
E’ un dolore troppo grande per noi, per la nostra associazione che ha sempre visto in lei il futuro, un futuro con radici solide.
 
Vivra per sempre con noi, nei nostri cuori e nei pensieri più cari.
A lei sarà intitolato il nuovo poliambulatorio medico che si sta costruendo proprio in questi giorni."

Lorella
Associazione SULLA STRADA ONLUS